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Adottare il verde pubblico: a Milano si può!

Sono sempre più numerose le Amministrazioni comunali che danno la possibilità di adottare un’aiuola pubblica a singoli cittadini o a Condomini. E sono sempre di più i cittadini e i Condomini che richiedono aree da curare, da rendere più belle e più verdi.
Un modo per prendersi cura di un pezzetto di città ma anche un’idea innovativa per rendere più decoroso l’ingresso del proprio stabile.
Non si tratta della classica sponsorizzazione che spesso caratterizza le rotonde stradali.

Adottare il verde pubblico a Milano

Adottare un’aiuola a Milano, per esempio, significa prendersi cura anche dei parterre sotto casa, spesso invasai da auto in sosta selvaggia. Infatti, anche i Condomini possono adottare un’aiuola: è sufficiente predisporre un progetto adeguato, corredato da una relazione tecnica, e presentarlo presso gli Uffici comunali entro le scadenze determinate dall’Amministrazione. La consulenza di un dottore agronomo a Milano è particolarmente utile perchè l’adozione delle aree verdi è soggetta a un bando e, pertanto, è bene che il progetto sia curato nei particolari e analizzi le caratteristiche dell’aiuola che si vuole adottare in modo da scegliere le specie vegetali più interessanti e adatte al luogo di messa a dimora.

Adottare un’aiuola in altre città

In altre città, le modalità di adozione del verde pubblico possono variare. Tuttavia, dal momento che la consapevolezza dell’importanza di vivere in città più verdi sta crescendo sempre di più, anche nelle città – e nei piccoli Comuni – che non prevedono specifiche procedure è possibile presentare progetti di adozione presso gli Uffici tecnici.

Ridurre i costi di manutenzione del verde adottato

Per ridurre al minimo i costi di manutenzione dello spazio verde adottato, è importante valutare le caratteristiche del terreno e l’esposizione, nonché scegliere specie adatte, rustiche, resistenti o tolleranti ai principali problemi fitosanitari presenti nell’area di riferimento. Risparmiare in fase progettuale può trasformarsi in un boomerang: scelte errate possono comportare costi di manutenzione elevati e vanificare in poco tempo l’economia iniziale. In particolare si dovrà prestare attenzione alla reazione del terreno (pH), alla dotazione di nutrienti, alla struttura e alla composizione granulometrica del suolo, alla disponibilità di acqua e di radiazione luminosa diretta e indiretta.