Drone e verde urbano

Sperimentazione e innovazione: droni e verde urbano

Impiego di droni nel verde urbano

“Singolare studio quello che vuole mettere in atto l’agronomo Luca Masotto”

Così apre l’articolo del Giornale di Vimercate del 31 ottobre 2017 a firma di Rodrigo Ferrario che ringrazio per la chiacchierata.
In effetti, lo studio, svolto in collaborazione con Agrosurvey – brand di Drone Emotions specializzato nell’agricoltura di precisione – è decisamente innovativo e mira a introdurre l’uso di droni nel campo della gestione del verde urbano. Lo scopo è quello di valutare lo stato fisiologico delle piante di alto fusto in due aree della città di Concorezzo aventi caratteristiche stazionali molto diverse:

  • Parco di Villa Zoia, ottimo banco di prova grazie alle oltre 200 piante di alto fusto appartenenti a svariate specie e varietà;
  • Via Kennedy, dove vi è un filare di tigli in parte potato a inizio 2017 in parte potato diversi anni or sono.

Droni: nuova frontiera nella gestione degli alberi

Gli esami – già autorizzati dalla Giunta comunale – saranno svolti grazie a droni (ad ala fissa o ad ala rotante) in grado di trasportare fotocamere ad alta risoluzione per lo sviluppo di modelli tridimensionali del terreno e camere multispettrali capaci di leggere lunghezze d’onda invisibili all’occhio umano. A seconda dello stato fitosanitario e fisiologico, infatti, le piante presentano caratteristiche di riflettanza differenti: i sensori delle camere multispettrali catturano le onde elettromagnetiche riflesse dalle foglie e li inviano a un computer. I dati raccolti saranno quindi elaborati tramite particolari algoritmi dai quali si otterranno indici di vigoria sotto forma di mappe in falsi colori. Per avere un’idea della mappa in falsi colori, l’immagine seguente riporta i risultati di uno studio in campo agricolo recentemente svolto insieme ad Agrosurvey in provincia di Latina.

Droni e verde urbano

 

I dati rilevati ed elaborati in falsi colori dovranno essere successivamente validati da indagini agronomiche e arboricolturali di campo.
In questi giorni sono in via di definizione i piani di volo in attesa delle condizioni operative e stagionali più adatte per dare il via alla sperimentazione.

Per qualsiasi informazione o approfondimento potete contattarmi ai recapiti di Studio: mob. 333 4603805 o email studio@lucamasotto.it

Lo studio è svolto in stretta collaborazione con Agrosurvey, azienda specializzata nell’agricoltura di precisione (www.agrosurvey.farm)

Giornale di Vimercate

 

QTRA Aboricoltore Milano Agronomo

Arboricoltore Milano: dall’analisi di stabilità alla valutazione del rischio

L’arboricoltore a Milano: dall’analisi di stabilità alla valutazione del rischio

Siamo spesso abituati a gestire gli alberi in funzione delle loro condizioni intrinseche. Hanno difetti strutturali? Hanno problemi fisiologici o malattie fungine?
Soprattutto, di solito, vogliamo scongiurare schianti o sbrancamenti, quasi fosse automatico il nesso tra caduta di un albero (o di una branca) e danni a persone e cose. Se la branca cadesse proprio mentre passa qualcuno? Se quell’albero inclinato cedesse proprio mentre sta uscendo qualcuno con l’automobile?

Arboricoltore Milano

Valutazione di stabilità degli alberi. Una scienza evoluta

La valutazione di stabilità degli alberi ha fatto notevoli progressi negli ultimi decenni. Metodi, prassi e protocolli hanno affinato le procedure di indagine.
Sofisticati strumenti tecnologici permettono oggi di indagare la consistenza dei tessuti legnosi in modo poco o per nulla invasivo.
Tuttavia solo ora si sta affacciando in Italia un approccio diverso alla coesistenza degli alberi con le attività umane.

QTRA. Un approccio quantitativo all’esame di stabilità degli alberi

Si tratta della valutazione del rischio associato alla presenza di alberi. Uno degli approcci più diffusi è il QTRA (Quantified tree risk assessment); si tratta di una valutazione quantitativa del rischio, quindi indipendente da ragionamenti di carattere qualitativo, talvolta emotivo, che sono tradizionalmente applicati alla materia.
Il metodo QTRA si basa su solide basi statistiche capaci di calcolare la probabilità che un albero possa provocare danni nel corso dei successivi 12 mesi. I parametri da valutare sono lo stato morfofisiologico e biomeccanico degli alberi, la frequentazione della potenziale area di schianto, le condizioni meteoclimatiche locali, le sollecitazioni cui l’albero è sottoposto e la probabile evoluzione dei fattori precedenti.
In questo modo viene stimata una probabilità di danno traducibile in termini monetari in modo da valutare se il costo degli eventuali interventi arboricolturali (potature, abbattimenti, ecc.) sia giustificabile o meno.

Valutazione del rischio degli alberi. I vantaggi

La valutazione del rischio degli alberi, in ultima analisi, può quindi essere vista come una razionalizzazione degli interventi in grado di allocare al meglio le risorse finanziarie destinate alla cura del verde, tanto in ambito pubblico quanto in ambito privato.

Luca Masotto è registered user per l’applicazione del metodo QTRA in Italia. Per maggiori informazioni è possibile inviare una email all’indirizzo studio@lucamasotto.it oppure contattarmi direttamente al 333 4603805.
La metodologia QTRA è descritta in dettaglio sulla pagina ufficiale www.qtra.co.uk