Luca Masotto agronomo milano Intervistailsalvagente

Piante e danni da freddo: come recuperare?

Piante e freddo: intervista a Il Salvagente

Il rischio di gelate è ormai passato. Anche se qualche ritorno di freddo è ancora possibile, questo è il momento di pensare a recuperare i danni con opportuni accorgimenti.

Ho incontrato Carla Tropia, giornalista del mensile Il Salvagente, per una breve intervista che inizia così: Come ogni essere umano, ci spiega l’agronomo, le piante sono in grado di raccontarci le loro sofferenze. Bisogna però saperle osservare, valutando la chioma. I consigli per intervenire senza creare altri “guai”.

Sì, perché anche le piante hanno il loro particolarissimo modo di comunicare. Il loro alfabeto, però, è muto, fatto di segni e di segnali che occorre saper cogliere con tempestività. Arricciamenti fogliari, discolorazioni e imbrunimenti sono alcuni dei silenziosi campanelli di allarme che dovremmo notare. Importante porsi in ascolto, osservandole attentamente in modo da correre per tempo ai ripari.

Qualche pillola discussa nell’intervista:

  1. Fondamentale è la prevenzione dei danni da freddo, prevenzione che passa in primo luogo da un’accorta progettazione al fine di mettere a dimora la classica pianta giusta nel posto giusto. Inutile cercare l’esostismo a tutti i costi se abbiamo una casa in montagna, per quante attenzioni potremo riservare a una pianta, il rischio è quello di una morte ingloriosa.
  2. Per aiutare tutte le piante, anche quelle più acclimatate, è bene proteggere l’apparato radicale (soprattutto per le piante in vaso): se qualche ramo può seccare ed essere rimosso senza problemi, meno facile è ripristinare la vitalità e il corretto funzionamento delle radici che devono quindi essere adeguatamente pacciamate.
  3. Attenzione alla concimazione, evitando eccessi di concimazione azotata che favoriscono un eccessivo sviluppo vegetativo, “intenerendo” i tessuti; con l’approssimarsi della stagione fredda è bene calibrare il potassio che al contrario ha un effetto “indurente” e aiuta le piante a superare i rigori invernali.

L’intervista completa è disponibile nella copia in uscita de Il Salvagente.

progettare le potature dottore agronomo Milano

La progettazione delle potature: l’agronomo a Pavia

Agronomo a Pavia: La progettazione delle potature

La progettazione degli interventi di potatura delle alberature cittadine è il titolo dell’intervento che mi è stato affidato nell’ambito dell’evento formativo della Scuola di AltRa Amministrazione dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, evento organizzato in collaborazione con i Comuni di Borgarello e Torre d’Isola (Borgarello, Villa Mezzabarba, 6 aprile 2018).

In fondo alla pagina è reperibile la presentazione proiettata nel corso dell’intervento. Di seguito alcune note per facilitarne la comprensione.

Perché potare?

Gli alberi esistono da molti milioni di anni prima che l’Uomo facesse la propria comparsa sulla Terra e si sono evoluti sino a pochi secoli or sono senza la necessità di essere regolarmente potati. In assenza di interventi umani, gli alberi si autoregolano secondo il fenomeno cosiddetto di autopotatura che consente loro di conservare un equilibrio energetico e morfofisiologico e che consiste nell’abbandonare (lasciandoli seccare e quindi cadere al suolo) i rami inefficienti dal punto di vista energetico.

In un contesto antropizzato, ovviamente, occorre gestire il rischio e, quindi, giocare di anticipo rispetto all’autopotatura per evitare danni a cose e persone. Occorre inoltre gestire i conflitti tra piante e costruito. Tutto questo, tuttavia, non deve tradursi in scompensi energetici e morfofisiologici per gli alberi poiché altrimenti si innesca una spirale di interventi frequenti con maggiori costi e minori servizi ecosistemici.

Dal calendario al cronoprogramma

Di norma, in ambito pubblico (ma anche in contesti privati), le potature sono eseguite “a giro” ossia a intervalli pressochè regolari dettati dalle esigenze di bilancio. Di solito, quindi, il fattore limitante è fornito dal bilancio finanziario il quale regola il numero di potature che vengono eseguite nel corso della stagione.

Se in luogo delle disponibilità di cassa si ponesse al centro un bilancio arboricolturale, associato a una valutazione del rischio delle singole aree verdi, si andrebbero a definire le effettive necessità di cure colturali su base progettuale. In altri termini, si interverrebbe solo laddove necessario, lasciando liberi gli alberi di esprimere la propria architettura vegetale (e gli eventuali fenomeni di autopotatura) ogni volta che questo non incide sul rischio fruitivo e sul costruito.

Una visione di insieme

Per ottenere questi risultati occorre svolgere un’accurata ricognizione territoriale al fine di mappare – anche per via qualitativa – il verde comunale nelle sue e di valutare l’effettivo livello di fruizione delle aree verdi.

Sulla base di questi dati è possibile stilare una scala delle priorità, ossia individuare le aree che richiedono interventi urgenti rispetto a quelle nelle quali le cure colturali possono essere procrastinate.

Una progettazione di dettaglio

Il livello di approfondimento deve essere aumentato nel momento in cui si passa alla progettazione esecutiva, tanto più se l’incarico non include la direzione dell’esecuzione del contratto. In questa sede, per ogni albero, deve essere individuata la lavorazione da eseguire, valutando attentamente le possibilità tecniche (arboricolturalmente corrette) e stimando il più probabile decorso fisiologico di breve periodo. Quest’ultimo aspetto è molto utile in un’ottica di ottimizzazione delle risorse in quanto consente di evitare investimenti su alberi privi di prospettive.

Dal dire al fare: la Direzione dei lavori

La Direzione dell’esecuzione del contratto è di fondamentale importanza – ed è auspicabile sia sempre assegnata a un dottore agronomo competente in materia – per trasferire sul campo le indicazioni arboricolturali progettate.

La Direzione dei lavori deve garantire una presenza puntuale in cantiere in modo da correggere in corso d’opera ogni eventuale errore di intervento: le cosiddette piante campione non sono sempre sufficienti. Ogni soggetto arboreo, infatti, rappresenta un caso a sé stante e come tale deve essere trattato.

Esempio 1. Comune di Concorezzo (MB)

La metodologia sopra brevemente descritta è stata applicata nel caso della progettazione delle potature del triennio 2017-2019 del Comune di Concorezzo. Rispetto alla cifra inizialmente messa a disposizione dal Comune (150 mila euro di potature sul triennio), sono stati progettati interventi per circa 123.000 euro con un risparmio di 27.000 euro. In realtà, a parità di perimetro, il risparmio sarebbe stato ancora maggiore in quanto i 123.000 euro comprendono anche interventi extra (es. biostimolazioni radicali). Se si considera che la parcella per progettazione e direzione dei lavori ammonta a circa 8.000 euro, ne segue che il risparmio complessivo è di 19.000 euro (27.000 – 8.000) con un ritorno dell’investimento pari al 238% (19.000/8.000). In altri termini, ogni euro speso in progettazione e direzione dei lavori ha generato 2,38 euro di risparmi.

Agronomo Monza risparmi Concorezzo

Esempio 2. Comune di Lodi Vecchio (LO)

Analogamente a quanto esposto per le potature a Concorezzo, anche a Lodi Vecchio è stata eseguita un’attenta progettazione delle potature da realizzare all’interno dei complessi scolastici cittadini. A fronte dei 40.000 euro che sarebbero stati spesi in assenza di progettazione, il computo metrico estimativo si è assestato su 21.500 euro con un risparmio del 46% e un ritorno dell’investimento pari al 1133% (ogni euro speso in progettazione e direzione dei lavori ha generato 11,33 euro di risparmi). A onore del vero, in questo caso, la parcella era sottostimata in quanto si trattava di un’estensione di un altro incarico. Tuttavia, anche ipotizzando un raddoppio della parcella il ritorno dell’investimento avrebbe superato il 550%.

Agronomo Lodi risparmi Lodi Vecchio

Benefici duraturi

Un intervento ben progettato e bene eseguito allunga i tempi di ritorno ossia il periodo di tempo che intercorre tra una potatura e la successiva. Il motivo risiede nel rispetto delle esigenze energetiche e morfofisiologiche di un albero che si traduce in un’architettura più regolare e in minori riscoppi vegetativi. Ne segue che i benefici della progettazione si estendono per un periodo di tempo molto superiore a quello dell’incarico. Tra i benefici duraturi sono da annoverare anche quelli derivanti dalla “scelta di non fare”, ossia, per esempio, dalla volontà progettuale di non intervenire (se non necessario) su alberi non ancora potati in modo da non alterare l’equilibrio che ne governa lo sviluppo.

Riprendendo i dati esposti in precedenza per le potature a Concorezzo e ipotizzando cautelativamente un allungamento dei tempi di ritorno medi tra due potature successive dai 4 anni (in assenza di progettazione e DL) ai 6 anni (in presenza di progettazione e DL), si otterrebbe un costo medio annuo delle potature pari a 30.000 euro circa rispetto ai 50.000 euro/anno stanziati dal Comune. Un risparmio netto del 40% che, se considerato in un’ottica poco più che decennale, consentirebbe di riqualificare profondamente un parco cittadino.

Agronomo Brianza risparmi potature Concorezzo

Verde e qualità della vita

Al di là degli indubbi risparmi finanziari, una corretta gestione del verde urbano consente di ottenere benefici di carattere non monetario (paesaggio, servizi ecosistemici, regolazione microclimatica e idraulica, adsorbimento degli inquinanti, ecc.) che in buona sostanza si traducono in qualità della vita dei cittadini, senza dimenticare la trasversalità del verde urbano: investire nel verde significa fornire aree dove bambini e ragazzi possono esercitare attività ludico-sportive, dove le famiglie possono giocare con i figli, dove gli studenti possono confrontarsi e gli anziani rinfrescarsi all’ombra degli alberi.

Scarica la presentazione cliccando qui sotto

Luca Masotto dottore agronomo Progettare le potature

Agronomo Pavia

Verde urbano. Soluzioni a portata di buone prassi.

L’Agronomo a Pavia: La progettazione degli interventi di potatura delle alberature cittadine, esempi virtuosi di razionalizzazione

Venerdì 6 aprile 2018, presso Villa Mezzabarba (via Principale 2, Borgarello PV), si terrà il convegno “Soluzioni per un uso efficiente delle risorse, salvaguardia e gestione del patrimonio arboreo”. Un incontro formativo all’insegna della gestione del verde con eccellenze a confronto e comunità che si contaminano per risolvere, al meglio, problemi.
L’incontro sarà organizzato dai Comuni di Borgarello e Torre d’Isola, insieme all’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi.

Avrò il piacere di proporre un intervento circa La progettazione degli interventi di potatura delle alberature cittadine, esempi virtuosi di razionalizzazione dove citerò anche recenti lavori pubblici che ho seguito come esempio di risparmi finanziari derivati da un’allocazione delle risorse guidata da elementi tecnico-arboricolturali.

PROGRAMMA COMPLETO

6 APRILE 2018

Ore 8.30 – Registrazione partecipanti

Ore 9.00 – Saluti della Associazione Nazionale Comuni Virtuosi e dei Sindaci

Ore 9.30 – Prof. Sartori – Il parco di Villa Mezzabarba e il progetto di recupero

Ore 9.45 – Dott. Agr. Gianni Azzali – PAN, la normativa per l’uso dei prodotti fitosanitari in aree pubbliche

Ore 10.15 – Dott. Agr. Mattia Marchesi – Controllo del contratto di manutenzione ordinaria del verde

Ore 10.35 – Silvestro Acampora – Gestione delle alberature urbane: esempi dalla città di Milano e cenni normativi

Ore 11.15 – Dott. Agr. Andrea Marin – la valutazione della stabilità delle alberature, la valutazione del rischio e Cenni sulle metodologie di analisi

Ore 11.35 – Dott. Agr. Luca Masotto – La progettazione degli interventi di potatura delle alberature cittadine, esempi virtuosi di razionalizzazione

Ore 12.00 – Dott. Ivana Casciano – Paderno Dugnano, il recupero ambientale di aree degradate. L’esempio del Parco Lago Nord

Ore 12.30 – Dibattito tra pubblico e relatori

Ore 13.00 – Pranzo a buffet

Ore 13.15 – Banco informativo – L’utilizzo del drone in arboricoltura urbana

Ore 14.00 – A. Zanin ETW, soci AIPV: esempi di potatura in tree climbing e cestello Dott. Agr. Marin e Dott. Agr. Masotto esempio di valutazione di stabilità delle alberature

Ore 16.00 – Chiusura lavori

Drone e verde urbano

Sperimentazione e innovazione: droni e verde urbano

Impiego di droni nel verde urbano

“Singolare studio quello che vuole mettere in atto l’agronomo Luca Masotto”

Così apre l’articolo del Giornale di Vimercate del 31 ottobre 2017 a firma di Rodrigo Ferrario che ringrazio per la chiacchierata.
In effetti, lo studio, svolto in collaborazione con Agrosurvey – brand di Drone Emotions specializzato nell’agricoltura di precisione – è decisamente innovativo e mira a introdurre l’uso di droni nel campo della gestione del verde urbano. Lo scopo è quello di valutare lo stato fisiologico delle piante di alto fusto in due aree della città di Concorezzo aventi caratteristiche stazionali molto diverse:

  • Parco di Villa Zoia, ottimo banco di prova grazie alle oltre 200 piante di alto fusto appartenenti a svariate specie e varietà;
  • Via Kennedy, dove vi è un filare di tigli in parte potato a inizio 2017 in parte potato diversi anni or sono.

Droni: nuova frontiera nella gestione degli alberi

Gli esami – già autorizzati dalla Giunta comunale – saranno svolti grazie a droni (ad ala fissa o ad ala rotante) in grado di trasportare fotocamere ad alta risoluzione per lo sviluppo di modelli tridimensionali del terreno e camere multispettrali capaci di leggere lunghezze d’onda invisibili all’occhio umano. A seconda dello stato fitosanitario e fisiologico, infatti, le piante presentano caratteristiche di riflettanza differenti: i sensori delle camere multispettrali catturano le onde elettromagnetiche riflesse dalle foglie e li inviano a un computer. I dati raccolti saranno quindi elaborati tramite particolari algoritmi dai quali si otterranno indici di vigoria sotto forma di mappe in falsi colori. Per avere un’idea della mappa in falsi colori, l’immagine seguente riporta i risultati di uno studio in campo agricolo recentemente svolto insieme ad Agrosurvey in provincia di Latina.

Droni e verde urbano

 

I dati rilevati ed elaborati in falsi colori dovranno essere successivamente validati da indagini agronomiche e arboricolturali di campo.
In questi giorni sono in via di definizione i piani di volo in attesa delle condizioni operative e stagionali più adatte per dare il via alla sperimentazione.

Per qualsiasi informazione o approfondimento potete contattarmi ai recapiti di Studio: mob. 333 4603805 o email studio@lucamasotto.it

Lo studio è svolto in stretta collaborazione con Agrosurvey, azienda specializzata nell’agricoltura di precisione (www.agrosurvey.farm)

Giornale di Vimercate

 

Agronomo Monza espropri stime valutazioni

Estimo immobiliare e fondiario: mercato, redditività e valore

La valutazione di terreni, aziende agricole e immobili

Quali sono gli elementi imprescindibili per la stima di terreni o aziende agricole? Quali principi seguire per un consulenza estimativa corretta? Quale il ruolo del dottore agronomo nella stima degli immobili rurali, commerciali e residenziali?

Estimo immobiliare e fondiario

Il corso Estimo immobiliare e fondiario: mercato, redditività e valore, organizzato da Ordine dei Dottori agronomi e dei Dottori forestali di Milano e TeMA – Territori, Mercati e Ambiente, Società della Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, si propone come un percorso di formazione professionale continua per la valutazione di immobili e proprietà fondiarie con un approccio multidisciplinare che prevede la trattazione di temi tecnici, giuridici e finanziari.

Esproprio, redditività, mercati, valore

Il corso approfondisce i vari aspetti della stima degli immobili urbani e rurali a partire dai fondamenti dell’estimo fondiario di origine agraria fino all’uso delle banche dati per le analisi multicriteriali. Argomenti come catasto e servizi di pubblicità immobiliare sono prodromi alla conoscenza del bene insieme alla “due diligence’’ e alle verifiche precontrattuali. Lo studio dei mercati e l’analisi dell’eventuale redditività costituiscono la base per l’identificazione dei riferimenti valoriali. Il tutto nel quadro giuridico della tutela della proprietà, con i vincoli e le opportunità della pianificazione per il governo del territorio e i limiti circa le finalità di pubblica utilità che conducono all’asservimento e all’espropriazione.

Per informazioni potete contattarmi al numero 333.4603805 o inviare una email a studio@lucamasotto.it

Scarica il programma

 

Giornata nazionale alberi 2015

La Via Verde – Giornata nazionale degli alberi 2015

In occasione della Giornata nazionale degli alberi 2015 parteciperò all’incontro divulgativo La Via Verde, organizzato a cura dell’Associazione Amici Parco Natura con il patrocinio del Comune di Cesano Boscone.

Quale l’importanza degli alberi nelle nostre città? Come leggere le aree verdi presenti sul territorio? Quali sono i metodi di indagine e le tecniche che possono essere adottate per salvaguardare e, ove possibile incrementare, il verde cittadino? Come procedere in caso di abbattimento di alberi d’alto fusto? Quali possibilità ci sono per mantenere in salute il nostro verde ornamentale senza ricorrere a un uso smodato di prodotti chimici? A cosa serve un dottore agronomo a Milano?

L’appuntamento è previsto per venerdì 20 novembre 2015 alle ore 21 a Cesano Boscone presso la Casa della Musica di via Matteotti 9.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di una serie di incontri di divulgazione arboricolturale e ambientale che lo Studio porta avanti da diversi anni. Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica circa i valori (non ultimo quello economico) del patrimonio del verde urbano, dal momento che una cattiva gestione del verde (manutenzione e progettazione) causa danni notevoli al patrimonio verde e quindi alla qualità della vita dei cittadini. Aree verdi ben progettate e alberi ben curati sono infatti fattori fondamentali per migliorare il benessere psico-fisico di tutti noi: sono innumerevoli gli studi scientifici che lo dimostrano.

Per qualsiasi informazione è possibile scrivere un’email a studio@lucamasotto.it o telefonare al 333.4603805.
Luca Masotto (dottore agronomo Milano n. 1212) è a disposizione per eventi di divulgazione ambientale e naturalistica.

microcredito india

Microcredito in India

Venerdì 16 ottobre 2015 la libreria La Ghiringhella di Concorezzo organizza un incontro dal titolo “Prospettive sull’India”. Sarà l’occasione per esaminare il subcontinente indiano sotto vari punti di vista: culturale, sociosanitario, economico e letterario.

Lo Studio sará presente con un contributo circa il ruolo del microcredito negli ambienti rurali indiani, prendendo spunto dal libro “Il banchiere dei poveri” di Muhammad Yunus (ordinabile in libreria).

Per motivi organizzativi l’incontro si terrà presso Il Circolo Sant’Antonio di via Verdi a Concorezzo.

Alle 21 l’inizio del seminario che, tra gli altri interventi, prevede l’eccezionale partecipazione da remoto del dr. Abhishek Cukkemane del Bijasu agricultural research centre di Pune, India.

Locandina

albero-della-vita

Bioetico in Expo Milano

Dall’1 al 3 ottobre 2015 bioetico.net entra in Expo. Inizialmente pensavamo di non affrontare il tema Expo 2015. Non volevamo”urtare” la sensibilità di molti imprenditori agroalimentari che vedevano in Expo un nemico più che un’occasione.

Dopo un dibattito interno e dopo aver parlato con diversi agricoltori abbiamo cambiato idea.
Expo 2015 presenta elementi di criticità, è vero. Primo tra tutti un coinvolgimento degli agricoltori molto parziale e limitato. Un tema delicato quello di “Nutrire il pianeta, energia per la vita” non declinato sempre in modo sobrio.

Eppure è innegabile che Expo rappresenta un’occasione importante per portare il concetto di sostenibilità e l’agricoltura all’attenzione dell’opinione pubblica che per decenni è rimasta
“a digiuno” su questi temi. Con la convinzione che le battaglie si combattono fino in fondo con la forza delle idee e con la presenza, bioetico.net vi invita nei giorni 1-2-3 ottobre presso il padiglione degli agronomi dove con una presentazione di tre minuti esporremo il nostro progetto all’attenzione di agricoltori, imprenditori, appassionati, cultori, neofiti e tutti coloro disposti a un confronto schietto, sereno e…bioetico.

Vi aspettiamo al padiglione WAA-CONAF!

Potature e luoghi comuni | Luca Masotto dottore agronomo

Alberi, potature e luoghi comuni

Sabato 14 marzo 2015 Noi, gli alberi e la città sbarca a Trezzano sul Naviglio con un pomeriggio dedicato alla sensibilizzazione circa le migliori pratiche di gestione degli alberi cittadini.
Signora abbassiamo un po’ il cedro, così è più sicuro“, “diamo una bella potata così si rinforza” e “quando c’è vento l’albero si piega, è pericoloso” sono frasi che spesso ricorrono tra i pseudoaddetti ai lavori, luoghi comuni che resistono e che continuano a produrre danni.
Gestire bene gli alberi fa bene al paesaggio e al portafoglio: lo scopriremo nel corso del pomeriggio trezzanese. Ecco il programma:

  • 16:45. Perchè gli alberi sono importanti in città? Migliori pratiche di gestione del verde urbano: prevenzione delle malattie, potature, scelta delle specie, effetti dei cambiamenti climatici. Quando abbattere? I dottori agronomi Andrea Bucci e Luca Masotto illustrano la mostra fotografica “Noi, gli alberi e la città” e rispondono alle domande della cittadinanza.
  • 17:30. Gli alberi di Trezzano sul Naviglio: i risultati del censimento del patrimonio arboreo comunale. A cura di Matteo Maierini.
  • 18:00. Aperitivo per tutti.

Appuntamento in via Manzoni 10, vi aspettiamo!

Alberi in città | Luca Masotto dottore agronomo

Milano, 31 gennaio 2015. Noi, gli alberi e la città

Il verde pubblico e privato è una risorsa preziosa per chi vive in città: dagli innumerevoli benefici ambientali e sociali, al netto miglioramento dell’estetica e del decoro, alberi e arbusti sono le componenti vitali di parchi, giardini, strade e viali.
Eppure una vera cultura dell’albero fatica a farsi spazio nella società italiana.
Sabato 31 gennaio 2015, alle ore 10.30, in Corso Garibaldi 27 a Milano, si terrà un incontro che vuole fare corretta informazione circa la gestione degli alberi in città.
Il Comune di Milano, in collaborazione con i dottori agronomi Andrea Bucci e Luca Masotto, organizza un incontro dedicato alla sensibilizzazione sulle migliori pratiche di gestione degli alberi in città.
Una mostra fotografica narrata illustrerà le tecniche più moderne per avere alberi sani e vitali.
La presentazione si concluderà con un’esibizione di tree climbing e con un momento di confronto con il pubblico durante il quale si parlerà di perizie sugli alberi, di analisi di stabilità, di progettazione sostenibile del verde.
Per qualsiasi informazione potete contattarmi cliccando qui.

Milano zona1. 31 gennaio 2015. Incontro alberi agronomo Milano Masotto